Eppure sapevi quale amore ti legava
al tuo Re ingenuo e innamorato
della Pace e dell'Onore , della gioia
e dell'onore antico e splendente
della sua antichissima Stirpe !
Hai calpestato la sua Dignità ;
in un solo momento hai cancellato
millenni di tradizioni tramandate dagli avi.
Ti sei accompagnata ai Demoni ,
ai padroni della terra hai ceduto ;
Hai fornicato con essi nel buio
di una intricata e oscura foresta
di errate speranze e fantasie malate .
Il Re è deluso e amara è la sua bocca ;
nulla può consolarlo e nessuno .
Adesso gridi , meschina , invano :
'Non si può tornare indietro' !
E' vano il tuo dire e penoso assai ;
un solo grido vale , una sola parola :
'Non dovevi farlo e lo hai fatto ;
non doveva accadere e invece
è accaduto , ne porti la colpa ,
per intero sei caduta nella trappola
tesa per te dal Maligno signore
di tutti gli errori della Terra !
Per quanto ancora griderai Regina ?
Fino a quando ti dibatterai nell'orgoglio
e nella superbia del tuo negare
ogni colpa provata e scoperta ?
Guardati Regina : è giunto
il tempo della stagione invernale
di tua vita terrena , infelice .
Incanutito il capo del tuo Re
e bianchi sono pure i tuoi capelli
del colore del latte sono diventati !
Avvizzisce il tuo bel viso , Regina ;
e gli occhi si ammantano di stanchezza ;
fiacco è ormai il nostro andare ,
si piega il tuo Re nel dolore ,
colpito nell'anima e nel corpo ,
ferito nel profondo e annichilito
dall'ordito tuo tradimento .
Il passo è ormai malfermo ,
anche se lo sguardo rimane
fermo e vigile , limpido e sereno ,
ma ora grida la sua tristezza .
I tuoi stessi figli hai tradito ;
ad essi pure hai dato dolore ;
non pagherai per questo , Regina ?
Inginocchiarti ai piedi del Re
non ti è servito ne poteva , lo sai ,
perchè Egli non voleva umiliarti
ma si aspettava da te che
sentissi nel cuore il pentimento
e a lui confessassi dispiacere
per il dispiacere di Lui !
Hai gridato forte la tua colpa ;
hai creduto di potertene liberare
ma lo hai fatto soltanto , misera ,
per acquietare l'ira del tuo Re .
Non questo Egli desiderava ,
non strappate promesse
di mai più consegnarsi al demone
che tentandola per via la perdette .
Il Re voleva conoscere la via
la via bella che poteva , sola ,
riportare la pace nel suo cuore :
rifugiarti tu fra le sue braccia ,
gridargli la consapevolezza
del tuo errore vano e terribile .
E invece non ne sei stata capace !
Hai continuato a perseguire
la difesa inutile e penosa
del tuo povero Ego inesausto ,
hai temuto di perdere stima
di ciò che fosti un tempo .
Eppure non ti accorgi che
proprio per questo ormai
non sei più che povera cosa
nelle mani di un Destino cattivo
circondata dal rimorso ma
incapace di chiedere il perdono
autentico unico mezzo per tornare
alla Primavera bella della vita ,
quando il tuo amore sembrava
scorrere gorgogliante sorrisi
giù dalle colline belle e ubertose
di tua giovinezza allegra e gaia .
Dibattiti ancora Regina ;
finchè non capirai quale è la via ,
il tuo Re pazienta ancora e attende ,
ma il Tempo incalza e tarda è la sera .
Corrado Francesco Di Lorenzo
Ore 00.35 del 16 Gennaio 2006
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