|

SORRISI DI UNA NOTTE
DI PRIMAVERA 10
(C)
Copyright Easylandia s.a.s. di Corrado Di Lorenzo & C. – 24/5/2002
Francis annusò l’aria e sentì , portato
dal vento , l’odore acre della polvere da sparo .”Si , qualcuno ha usato un’arma da fuoco , sarà meglio
stare in guardia”-poi rivolto a Dyanah : “Rivestiti in fretta , si avvicinano degli uomini !”. La fanciulla
, spaventata , fece come l'uomo diceva e poco dopo videro dirigersi verso di loro quattro uomini a cavallo ; davanti
a tutti cavalcava Ribaldo , il capo degli Spiriti Neri che avevano assalito ad Altopascio la carovana del Conte Begnat . Francis
lo riconobbe subito e intuì che un pericolo incombeva . Si pose davanti a Dyanah quasi volesse proteggerla da chissà quale
arcano disegno misterioso . Quando i quattro si avvidero della loro presenza si fermarono , e Ribaldo , sceso da cavallo con
una lunga pistola ad avancarica nella mano sinistra si avvicinò , e un ghigno orrendo si stampò sul suo viso . Aveva riconosciuto
l’uomo che lo aveva ferito ad Altopascio e pregustando già la sua rivincita, gli puntò addosso l’arma e senza
che Francis potesse minimamente prevenire quel gesto alzò il cane e sparò . Il Mago avvertì un morso rovente al fianco
e si portò la mano sulla ferita . La ritrasse imbrattata di sangue . Sentì le forze venirgli meno , un bianco velo si stese
davanti ai suoi occhi e in cuor suo urlò tutto il suo timore per ciò che adesso poteva capitare a Dyanah . La guardò mentre
la vista si faceva sempre più tremolante e riuscì solo a intravederne il profilo . Ella tese le mani verso di lui e , con
un lamento , tentò di soccorrerlo , ma gli fu impedito .Uno dei cavalieri neri la afferrò stretta alle spalle , poi la
prese e la caricò sul suo cavallo. Francis , la mano stretta sul punto da cui il sangue fuoriusciva copiosamente , vide la
terra venirgli incontro e cadde in ginocchio , indebolito da quel colpo a tradimento
. Ma il dolore era inferiore all’effetto che la copiosa perdita di sangue aveva provocato . Tentò di rialzarsi ma ricadde
, Dyanah gridò ma l’uomo spronò il cavallo e si diresse al galoppo verso ovest , verso il mare . Arcodor avvertì una
presenza strana , quasi un richiamo maligno penetrare la sua mente e in un sussulto levò gli occhi verso i tre cavalieri rimasti
. Dietro Ribaldo , che stava davanti a lui con quel ghigno terribile ancora sul viso , Francis vide che uno dei cavalieri
neri era una donna . Intorno a lei l’aria ondeggiava ed era come se un vapore sottile uscisse dal suolo tutto intorno
. Ebbe appena il tempo di sussurrare : ”Morgana , maledetta strega”- e si accasciò al suolo vinto dal torpore
, la vista ormai completamente annebbiata . Il suo sangue irrorava il terreno
sotto di lui e aveva formato una vasta chiazza rossa sulla camicia candida che aveva appena fatto in tempo ad indossare mentre
quelli arrivavano . La donna scese anch’essa da cavallo e si avvicinò al ferito . Francis era esanime al suolo
, la testa appoggiata ad un piccolo leccio , gli occhi socchiusi , respirava lentamente sapendo che così avrebbe rallentato
anche il battito cardiaco e il sangue sarebbe uscito meno copioso dalla ferita . Si , doveva fare in modo che il cuore quasi
si fermasse o sarebbe morto dissanguato . Ma non ebbe il tempo di mettere in atto il suo completo rilassamento . Ribaldo lo
colpì alle gambe con un calcio per vedere se fosse ancora vivo . francis strinse i denti , rimase esanime al suolo senza
dare alcun segno di vita .”Andiamo”- disse l’uomo -“è morto , lasciamolo qui e andiamocene alla svelta
, stanno arrivando le guardie del Principe”. Se ne andarono seguendo quello che si era allontanato poco prima con Dyanah
. Francis aprì gli occhi , avvertiva un dolore acuto là dove la ferita sanguinava adesso in modo inarrestabile.Tentò
di alzarsi ma inutilmente e per lo sforzo sostenuto perse definitivamente i sensi.
Si risvegliò tempo dopo e si avvide subito
di trovarsi nella propria stanza , al castello del Principe , e accanto a lui c’era il conte Begnat con la moglie
. La donna era intenta a medicargli la ferita .”Quei delinquenti hanno rapito Dyanah .”- disse tentando di alzarsi
.”Non vi muovete”- gli intimò il conte -“il cerusico sarà qui fra poco ; avete una brutta ferita ma per
fortuna la palla ha trapassato il fianco ed è uscita . Ora bisognerà cauterizzare la ferita”. Francisscosse il capo
e ripetè : “Dyanah , è stata rapita , voi non capite”.”Chi è questa fanciulla?”-chiese l’amico
.”E’ mia figlia signore, mia figlia , e dite che è stata rapita?”. Il conte si volse verso il nuovo venuto
.”Con chi ho l’onore di parlare?”- domandò .”Sono il padre di Dyanah “- rispose l’uomo
. Il conte interrogò Francis con lo sguardo .”E’ la fanciulla che era con me quando ci hanno aggrediti”-
disse il Mago con la voce rotta dall’emozione .”E cosa è successo?”. Francis si torse le mani per la
rabbia e il dolore : “L’hanno rapita i Bravi di Ribaldo”.”In che direzione sono andati?”- domandò
l’altro .”Verso ovest , andavano come il vento”.”Gli uomini del Principe sono sulle loro tracce ,
hanno attentato alla sua vita , li prenderanno”. Il padre della fanciulla si intromise in quel dialogo : “Ma perché
hanno preso mia figlia ?”. Francis scosse il capo : “Non lo so signore ma vi prometto che la ritroverò”.
Proprio in quel momento giunse il cerusico e subito chiese di poter esaminare il ferito .”Brutta ferita”- sentenziò
.”Ascoltatemi”-interloquì Francis -“aprite quello stipo , c’è una sacca da viaggio molto capiente
, portatemela qui”. ”Che volete fare? Devo prima medicarvi”. ”Mi medicherete ma con ciò che troverete
nella sacca , per favore prendetela”.”Siete medico?”- domandò l’uomo . ”Si , prendete la sacca
!”. Lo sguardo di Francis non ammetteva repliche e l’altro obbedì . Il ferito , una volta avuta
in mano la sacca , ne trasse una fiaschetta dal contenuto biancastro . Era la stessa che aveva preparato al suo castello con
la muffa grattata via dai sotterranei del Duca .”Ora sentite bene . Prima fate arroventare uno scarificatore e passatelo
sulla ferita , poi ungetela con questo unguento e quindi ricucitela”. Il cerusico annuì . Poco dopo , con in mano il
ferro arroventato alla fiamma di una fiaccola , si avvicinò al letto dove giaceva il ferito . ”Vi darò del laudano”-
sussurrò , consapevole del dolore cui stava per sottoporre la persona che aveva davanti . Francis , il volto esangue
per la copiosa emorragia , negò vistosamente con un cenno del capo e sorrise.”Non voglio nulla , fate ciò che dovete
fare , presto , voglio guarire in fretta”. Il medico lo guardò titubante , poi visto lo sguardo deciso dell’altro
passò il ferro sulla carne. Un smorfia di dolore si dipinse sul volto del Mago e l’aria si riempì dell’odore della
carne bruciata . Francis cominciò a sudare copiosamente. Le mani contratte in una stretta spasmodica mormorò : “Ungete
la ferita e ricucite , fate presto vi prego , le forze mi tradiscono”. In silenzio il medico portò a termine il
suo compito poi , mentre Francis era ormai sfinito , volle per forza che bevesse un suo infuso di erbe officinali .”Che
cosa mi avete dato?”- domandò il ferito -“questa roba è amara come il fiele”. Il medico sorrise :”Ho
capito che siete medico anche voi ma questa bevanda è opera di un maestro alchimista che si dice fosse stato allievo di Paracelsus
; vi farà bene non temete”. Francis si sentiva ora invaso da un fuoco divoratore , era sopravvenuta la febbre e
il piombo della palla , pur non trattenuta nel corpo , aveva comunque lievemente avvelenato la sua carne .”Ho desiderio
di dormire”- disse .”E dormite pure”-si intromise il conte -“noi usciamo tutti , soltanto mia moglie
rimarrà qui a vegliarvi”.”Vi ringrazio mio caro amico , vi prego però , informatevi sulla sorte della fanciulla
, mi è molto cara”.
In quel preciso istante , a molte miglia
da lì , Dyanah si trovava in una casupola sperduta , su un promontorio a picco sul mare , alle falde del Monte Castello ,
legata su una sedia , e la donna che ad Francis era sembrata Morgana le sedeva di fronte ; entrambe ad un tavolo sul
quale avevano posto un pane e una ciotola di acqua .”Mangia !”- ordinò la donna alla fanciulla . Dyanah negò con
decisione in silenzio .”Come vuoi , vorrà dire che mangerai quando avrai fame , ti lascio qui a riflettere , io me ne
vado”.”Perché mi avete rapita?”-domandò la fanciulla . La donna fece un sorriso beffardo : “Lo saprai
a suo tempo”- disse , e uscì dalla stanza . Dyanah rimase sola e il suo pensiero andò a Francis che era stata costretta
a lasciare in quel modo , ferito , chissà , forse gravemente. Per un attimo il timore che fosse morto si insinuò in lei
e scoppiò in un pianto dirotto. Poi pian piano si riprese ; non poteva essere
, Francis era forte , un uomo di scienza , sicuramente sarebbe sopravvissuto . S i aggrappò a questa speranza con tutte
le sue forze e pregò in cuor suo di poterlo rivedere presto .
E si chiedeva ancora perché l’avessero
rapita . Perché proprio lei ? E in quel momento
la porta della casupola si aprì e sul vano comparve un uomo la cui sagoma le riuscì familiare . Ma all’interno era buio
e il nuovo venuto dando le spalle all’esterno impediva alla poca luce del meriggio inoltrato , ormai la sera era
incipiente , di penetrare . L’uomo mosse qualche passo verso di lei , poi accese una lampada ad olio e con sgomento
misto ad un moto di meraviglia Dyanah lo riconobbe : era Lianus ! (continua)
|