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SORRISI DI UNA NOTTE DI PRIMAVERA 11
di Corrado Di Lorenzo 27/5/2002
Copyright 2002 : Easylandia s.a.s. - Publishing - Perugia
Dyanah era sconcertata , Lianus la guardava serio in volto , poi chiuse
la porta alle sue spalle e si avvicinò a lei . "Sei meravigliata vero mia cara ?"-domandò . Dyanah fece un cenno di assenso
col capo . "Mi hai fatta rapire tu?". Lianus sorrise , sedette accanto a lei , dette un'occhiata al cibo che la fanciulla
non aveva nemmeno voluto toccare . "Non hai mangiato vedo , ma ti verrà fame e allora mangerai". Dyanah non capiva , quell'uomo
che aveva detto di amarla , che la voleva sposare ; l'uomo che le era stato amico da anni ora era il suo carceriere .
Con orrore mormorò : "Perchè mi hai fatto questo , perchè mi trattieni qui?"."Voglio sposarti Dyanah , mi sei stata promessa
, devi essere mia". Dyanah lo fissò sgomenta . "Ma..ma te l'ho detto"-balbettò-"io non ti amo , come posso sposarti ? E poi
, ora , dopo che mi hai fatto questo sgarbo gravissimo , mi hai strappata alla mia famiglia...". Lianus dette un violento
pugno sulla tavola ."A quel Mago vorrai dire ! A quel ciarlatano etrusco..."."Non dire così , tu non lo conosci , è buono
, è un sapiente ...". Lianus si fece scuro in volto . "Lo ami , lo sento , ma come hai potuto dimenticare le tue promesse?".
La fanciulla fu presa da una rabbia incontenibile . "Lo amo si ! Lo amo e tu non puoi farci nulla , lasciami andare Lianus
! ". L'uomo le volse le spalle poi si girò , il viso rosso per l'ira : "Invece rimarrai qui"-disse-"finchè lo vorrò io , fin
quando non avrai cambiato idea". Si avviò verso la porta ."Lianus !"-lo implorò lei- "come puoi tenermi qui contro la mia
volontà ? Come puoi pensare che io accetti le tue profferte d'amore se mi tieni prigioniera?". L'uomo non rispose , le gettò
un'ultima occhiata e uscì .
Francis aveva dinnanzi una notte terribile , la febbre lo tormentava
, e per unico sollievo aveva accanto la contessa Begnat che ogni tanto gli copriva la fronte con un panno umido
e fresco ."Dyanah"-invocò il ferito."Sta delirando"-disse la nobildonna rivolta al marito che accanto a lei ogni tanto
bagnava il panno con l'acqua di una brocca . "Invoca la fanciulla che è stata rapita". "Dyanah"-ripetè Francis ."Cercate
di riposare amico mio"-disse il conte . Francis aprì gli occhi velati dal sudore e dal panno bagnato ."L'hanno portata
via , devo cercarla"- un rantolo uscì dalla sua bocca . "State giù , non vi sforzate , siete molto debole , avete perduto
troppo sangue , la cercherete , ma non ora". Arcodor ripiegò la testa sui cuscini ."Ho coltivato un' illusione , la prima
della mia vita , ho sfidato il Cielo..."."Tacete ! Ma cosa dite , non vi tormentate così". Francis scosse il capo ."Il
Giardiniere Eterno che coltiva il roseto di Eden mi aveva concesso di cogliere la più bella delle sue rose , e ora
l'ho perduta". Il conte si piegò verso di lui : "Riposate , dovete guarire , e poi...". Francis lo interruppe : "La mia
anima , la mia anima ha compreso subito"."Che volete dire?"."Io l'amo e l'ho perduta". Il conte protestò : "Come potete sapere
di amare una donna che conoscete appena ?"
Francis sorrise ."C'è , nello spazio infinito , la porta luminosa
dalla quale si accede ai segreti dell'Amore . Un uomo 'sente' il richiamo e risponde . Ah non c'è bisogno di parole amico
mio ! Non è il corpo che ama , è lo spirito . Quando lo spirito chiama tu ascolti e la sua voce penetra nella tua mente e
ti racconta del tuo bisogno di fondere l'anima con quella della fanciulla amata". Il Conte Begnat mosse qualche passo allontanandosi
dal letto , poi ritornò verso l'amico e disse : "Che volete dire? spiegatevi vi prego , o è la febbre che vi fa pronunciare
incomprensibili parole ?". Francis , ancora una volta cercò di sollevarsi ma l'amico lo pregò di stare giù ."Ho sete
, il mio petto brucia , datemi un pò d'acqua"- chiese ."Vi bagnerò le labbra , è pericoloso , lo sapete". Francis
annuì , poi continuò : "Un uomo cerca , a volte per anni , inutilmente , poi incontra la vita stessa nei panni di una meravigliosa
fanciulla e comprende che Dio stesso l'ha messa sulla sua strada . Dyanah è la metà che manca alla mia stessa essenza ;
solo lei può completarla". Chiuse gli occhi esausto , le mani contratte sulle lenzuola bagnate di sangue e di sudore , poi
disse ancora : "Mi sono dibattuto mille e mille volte in dubbi terribili , ma questo no , questa è certezza , ella mi ama
come io l'amo . Voi comprendete vero?". Il conte annuì : "Si comprendo ma vi prego tacete". "No , voglio che sappiate : la
felicità si cela nell'abisso profondo dell'amore , perchè come nasce la vita dall'unione dei corpi , così nasce l'eternità
dall'unione delle anime . La mia e quella di Dyanah si sono unite indissolubilmente , nulla potrà più dividere le nostre strade
. Dove andrà lei là sarò io". Ora si era fatto un gran silenzio nella stanza , rotto solo dal respiro affannoso del ferito
."Avvicinatevi amico mio , devo farvi una confessione , ma le forze mi mancano"."Ditemi suvvia ! e poi riposate". Francis
guardò il soffitto , prese la mano dell'amico e mormorò : "L'ho cercata e l'ho trovata , la cercavo da sempre , era già con
me dall'inizio del mondo , il suo sorriso è la mia gioia , i suoi occhi la mia vista , la sua bocca il mio regalo d'amore
; soffio vitale che mi ha tenuto in vita nonostante questo colpo terribile che quasi non mi ha lasciato più sangue in corpo
. Lei , soltanto lei .... per lei io vivo ... devo ritrovarla o non sarò più che un arbusto nella tempesta , squassato dal
vento". Il conte stava per replicare ma si avvide che l'amico era ormai al limite delle forze . "Lasciamolo riposare , domani
la febbre sarà scesa"-sussurrò .
( continua)
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