“I GUERRIERI DELL’ARCOBALENO”
Non indossano armi, ne corazze;
soltanto i loro freschi pensieri
e l’abito
bello della festa
che
veste la pace dei cuori.
Nelle leggende antiche
dei popoli d’America
come nell’India lontana
si narra della loro venuta.
E sono giunti finalmente
a riempire l’aria di canti
e di risa felici e di gioia
in ogni borgo della Terra.
Multicolori sono i loro abiti
e le loro bandiere garriscono
alla brezza dolce e mite
sul nostro grande lago.
Ma ora è triste il loro canto
e soffocato il respiro
perché incombe su tutto
la cupa coperta del conflitto.
La guerra percorre il mondo
nonostante le nostre grida
e i Guerrieri dell’Arcobaleno
intonano canzoni di Pace.
Ma è sigillato
l’orecchio dei forti
il debole subisce in silenzio;
due belve si sbranano
assetate di sangue umano.
Richiamo rimane inascoltato :
“Smettila di uccidere uomo !”
Privilegio e sopruso e potere
sono i signori del mondo.
Quante volte ancora
invocheremo inutilmente:
”Sia Pace in Terra
agli uomini di buona volontà”?!
Madri piangono i loro figli
Immolati sull’altare di Ate;
ingiustizia regna sovrana
e uccide e tortura e brutale
fa a brandelli le vittime.
E verità è elusa e
tradita;
gridano
i malvagi spietati
loro
folli ,assurde ragioni;
i popoli invano urlano
sofferenza e rabbia e dolore.
Mentre sale imperioso il grido :
“No alla guerra ! Mai più !”.
Il tiranno ,vile, sogghigna ;
già pregusta nuove ricchezze
e mostra al popolo il disprezzo
che sempre i potenti posseggono
per chi sotto il
tallone
essi
tengono schiacciato.
La Pace tradita,
la Pace abbandonata,
la Pace derisa e dileggiata,
la Pace svenduta
per il nero olio che cola
dalle sabbie aride del deserto.
Ora i Guerrieri si avvolgono
nel manto colorato
dell’Arcobaleno che fiorisce
come fiore delicato.
Leva i suoi petali
verso
il sole e invoca
Colui che sa,che vede,
affinché scuota le coscienze
dei demoni padroni del mondo!
Corrado Francesco Di Lorenzo
-22 Marzo 2003-ore 15.50