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Poesie di Pace ; © Copyright Corrado Francesco Di Lorenzo

The New Age is arrived

“I GUERRIERI DELL’ARCOBALENO”

 

Non indossano armi, ne corazze;

soltanto i loro freschi pensieri

e l’abito bello della festa

che veste la pace dei cuori.

Nelle leggende antiche

dei popoli d’America

come nell’India lontana

si narra della loro venuta.

E sono giunti finalmente

a riempire l’aria di canti

e di risa felici e di gioia

in ogni borgo della Terra.

Multicolori sono i loro abiti

e le loro bandiere garriscono

alla brezza dolce e mite

sul nostro grande lago.

Ma ora è triste il loro canto

e soffocato il respiro

perché incombe su tutto

la cupa coperta del conflitto.

La guerra percorre il mondo

nonostante le nostre grida

e i Guerrieri dell’Arcobaleno

intonano canzoni di Pace.

Ma  è sigillato l’orecchio dei forti

il debole subisce in silenzio;

due belve si sbranano

assetate di sangue umano.

Richiamo rimane inascoltato :

“Smettila di uccidere uomo !”

Privilegio e sopruso e potere

sono i signori del mondo.

Quante volte ancora

invocheremo inutilmente:

”Sia Pace in Terra

agli uomini di buona volontà”?!

Madri piangono i loro figli

Immolati sull’altare di Ate;

ingiustizia regna sovrana

e uccide e tortura e brutale

fa a brandelli le vittime.

E verità è elusa e tradita;

gridano i malvagi spietati

loro folli ,assurde ragioni;

i popoli  invano urlano

sofferenza e rabbia e dolore.

Mentre sale imperioso il grido :

“No alla guerra ! Mai più !”.

Il tiranno ,vile, sogghigna ;

già pregusta nuove ricchezze

e mostra al popolo il disprezzo

che sempre i potenti posseggono

per chi sotto  il tallone

essi tengono schiacciato.

La Pace tradita,

la Pace abbandonata,

la Pace derisa e dileggiata,

la Pace svenduta

per il nero olio che cola

dalle sabbie aride del deserto.

Ora  i Guerrieri si avvolgono

nel manto colorato

dell’Arcobaleno che fiorisce

come fiore delicato.

Leva  i suoi petali

verso  il sole e  invoca

Colui che sa,che vede,

affinché scuota le coscienze

dei demoni padroni del mondo!

Corrado Francesco Di Lorenzo
-22 Marzo 2003-ore 15.50

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Radicofani ; la Rocca

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Lago Trasimeno

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"PROFEZIA DI GUERRA,

   PREGHIERA DI PACE"

Faville luminose su scampoli di tenebra

sono i sogni belli del giusto.

Ma la voce dei popoli è sempre soffocata.

Essa nasce nel silenzio del cuore,

muore nel rombo tuonante

degli strali infuocati scoccati

dall'arco possente dell'esercito

schierato per la battaglia finale.

come splendido sole lucente è

il sorriso bello dei fanciulli,

i volti dorati dalla calura

del deserto torrido e aspro

nella terra antica dei padri.

Mesopotamia ubertosa e fertile,

ora  il grande fiume  è in secca,

arido,asciutto e prosciugato

come  il cuore dei potenti.

Volgete  lo sguardo,ecco,

e all'improvviso è aperta,

dal levante,la via ai Re,

quando l'Eufrate scoprirà

le sabbie nude del suo letto.

Profezia terribile di guerra

e il dolore penetra la mente;

un solo grido risuona :

"Non posso aiutarti fanciullo !

Posso soltanto innalzare

una Preghiera di Pace !"

'Immagine del popolo'

cantavamo insieme a voi

nei giorni felici della giovinezza.

Ancora oggi,di nuovo,siamo qui

a cantare una Preghiera di Pace.

Cadrà Babylo orgogliosa

uccisa dall'egoismo dell'uomo;

dalla ferita aperta sgorga

il sangue nero della Terra.

L'olio di pietra brucia

e ,pestifero, ammorba l'aria.

Il cielo si fa tetro e nero

come  un sacco di Cilicia.

In Occidente il tiranno sorride

e rende  omaggio a Mammona.

Cupidigia ha vinto ancora

e Malvagità invade  il mondo.

Il fanciullo ora piange

accanto al corpo esanime

della patria sua martoriata

che  lo straniero invade;

e ancora si leva fortissimo il grido :

"Pace...Pace...Pace ! "

Corrado Francesco Di Lorenzo
- 22 Marzo 2003

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