“MORIRE DI THYSSENKRUPP”
Razza Padrona, Liberisti
d’accatto,
imitatori ciechi di Romana Chiesa,
ai Roghi d’acciaio condannano
novelli eretici, schiavi mai proni,
operai del Dio Profitto semprevivo.
Poveri esseri calcinati dal fuoco
servito in guisa di favore
infame
al lavoratore, sacrificale agnello
al Dio spietato , Mammona,
vero ispiratore di falsi benefattori.
Mercato Libero, libero di straziare,
dilaniare, e ora bruciare
infine
con sublime indifferenza,
antico vezzo dei vili sempiterni.
”Difendiamo la Vita !”
Gridano i Pastori,
il gregge abbandonato,
consapevole da chi esce tale grido;
da chi già, per secoli,
in antico,
cucinò alla Griglia maledetta
corpi vivi di innocenti tapini
e oggi incede in regale manto
d’oro intessuto, griffato, lucente,
testimone
valido di loro superbia,
e arroganza, alterigia, falsità.
Morire di Thyssenkrupp
È come morire di accuse
vane,
lontane scuse di chierici malefici,
pregarono il Cristo con mani
grondanti sangue d’innocenti,
cucinati alla fiamma e poi conditi
d’accuse infami e vuote
concioni :
“Stregoneria ! Crucifige !”
I
mille soli dei crogiuoli accesi;
giovani come cavie, carne
umana,
al sacrificio votata al Fenicio
Molech mostro assetato
Di linfa vitale per nutrire
sua sete;
Sugge sangue umano e arde
Budella d’operai bisognosi;
il mostro è qui adesso,
è nudo !
Capitale, Alta finanza, Parassita
Degli ultimi della Terra;
le grida udite delle madri
e delle vedove ascoltate il pianto;
Assassini ! Servi vili del
mostro
Che è nei migliori di voi.
Che vi sarà nei peggiori ?
Ipocrita Rito funebre, parole al vento,
come un tempo dal Convento,
escono nell’aria a saturar
le orecchie
di chi sentir non vuole più
inutili prediche e omelie di prammatica.
Rifiuti
d’Alkemia, povera gente,
sacchi d’ossa e carne sanza pelo,
son sepolti adesso senza fama,
venduti all’Assassino
sol per fame.
Nemmeno Adolfo,
Exterminans malvagio,
d’apocaliptica memoria,fu
capace
d’arder vivi i figli d’Israele :
lui li ammazzò prima e poi li arse;
Voi
non potevate perder Tempo:
e come Bruno, e ‘l povero Dolcino
li avete abbrustoliti ancora vivi.
Chissà se vi pentite
per benino !
-------------------------------------------
Corrado Francesco Di Lorenzo
Castiglione
del Lago ( PG ) ore 17.38 del 5 Gennaio 2008