“ MIA PICCOLA , DOLCE COMPAGNA
“
Un pallido sole illumina il lago
;
pallido come il tuo viso ,
triste come le nostre anime
in questo momento di tempesta .
Parli di vuoto , amore mio ,
e io so , io sento , io respiro
la tua angoscia , il tuo rammarico.
Cosa c’è di più terribile
, vita mia ,
del dolore che torce le viscere
,
che sconquassa , ardente , il cuore ,
che rattrista lo spirito e lo percuote
,
feroce e tremendo , mia serena
sposa ,
come un urlo di guerra spaventoso.
Mia piccola , dolce compagna ,
il perdono ,il perdono è ricchezza
,
è l’essenza stessa del martirio
che , insieme , stiamo subendo
;
e di esso è il linimento e la cura
.
Ti chiedo perdono , mia gioia ,
perché potevo darti la luce
e ti ho dato il buio della notte
.
Notte di terribili tormenti ,
di angosce , di umiliazioni ,
di inutili , crudeli sofferenze
.
Oh quante volte , piccola ,
ho veduto il tuo volto amato
rigato di pianto , affranta ,
nel cuore uno stilo gelido ;
lama di acciaio che feriva ,
che tormentava e infieriva
sul tuo animo esulcerato .
Ah bambina ! Quanti errori ,
quanti errori ho commesso !
Se potessi tornare indietro ,
se potessi evitarti questo orrore
,
se potessi scuotere il mondo
per far crollare al suolo
come frutti maturi e succosi
le soluzioni ai tuoi interrogativi
;
esaudire i tuoi desideri ,
vedere finalmente rifiorire
il tuo sorriso bello e amato
sul viso tuo a me tanto caro ,
di cui conosco ogni dolce linea
.
Ah piccola mia ! Adorata Brunella
,
regina unica ,eterna ,incontrastata
dei miei sogni , delle mie speranze
!
Cosa è la vita senza te , mia gioia ?
Un vuoto involucro inutile e vano
come otre sgonfio gettato al deserto
senza più liquido vitale , arido
,
incapace di donare energia .
Cosa è la mia esistenza vuota di
te ?
Quale albero antico rinsecchito
,
dai rami secchi , privi di foglie
,
è la mia giornata , privo di te
.
Ma noi abbiamo rami e foglie
e verde e stormir di fronde
e verzura e frescura e amore :
sono i nostri figli Brunella !
Per essi abbiamo sopportato
questo destino infame immeritato
;
per essi ci siamo congiunti ,
abbiamo gioito e temuto ,
riso e pianto e amato e urlato
la nostra voglia di esistere !
Mi sento ,dal Destino spietato
,
vilipeso e calpestato e maledetto
;
perché , se perdo te , avrò perduto
la vita stessa e con essa la luce
.
Ribolle ,piccola mia , bollente
,
nella Caldaia Sacra , il sangue
del Giusto condannato al dolore
;
ma nel cuore ,nell’anima
,
nella mente e nel pensiero
dell’incolpevole percosso
e deriso ,
dal Fato crudele e severo ,
la Speranza resiste e ,rigogliosa
,
fiorisce , al primo risveglio di
una Primavera tiepida ma foriera
di una calda estate d’amore
e di gioia e di sentimento sereno
.
Piccola mia resisti al richiamo
brutale del Maligno ghignante
che spinge all’abbandono
triste
di quella Speranza meravigliosa .
Pensa , Amore mio grandissimo ,
Eterno mio rifugio alla solitudine
del buio terrore dell’annientamento
.
Non è niente il corpo mortale :
io non sono niente …se solo
fossi di esso composto e impastato
.
Io non esisto più adesso , amore mio ;
Senza te è quel buio , è quel vuoto
,
è quella solitudine che mi fa vagare
nell’Universo sterminato
e infinito
alla ricerca di te ,sempre , avido
,
delle tue carezze e dei tuoi baci
.
Il mio sogno era incubo , ricordi
?
Quando mi svegliavo il mattino
,
e per tutta la notte , me infelice
,
ti avevo cercata fra mura erette
,
alte e invalicabili ,in mezzo alla
folla .
E non ti trovavo ,e urlavo la mia ansia
di ritrovarti alfine al mattino
dopo si tormentoso incubo ,
accanto a me , tu , regalo di Dio
,
tu , mio bel dono della vita ,
tu , mio unica ,vera risposta
a tutti i miei desideri ,sempre
,
a tutti i miei sogni più arditi
a tutte le mie speranze più belle
.
Tu , soltanto te io volevo ,
Tu eri l’unico mio desiderio
E lo sei ,lo sarai sempre piccola
mia .
E il mio incubo svaniva subito
perché mi giravo verso il sole
e ti vedevo assonnata e bellissima
,
accanto a me , mia , soltanto mia
;
e mi sorridevi e mi donavi
il tuo buongiorno semplice
con voce di bimba ,quale eri .
E
i tuoi sedici anni erano ,
per me che ti amavo felice
e ti amerò sempre ,mia sposa ,
erano pace e gioia e felicità ,
erano vita e speranza futura ,
erano rifugio alle mie paure ,
erano balsamo alle difficoltà di
una vita che non mi ha risparmiato
,
che mai mi ha concesso nulla in
regalo.
Se non te ! Te soltanto ,
dono prezioso !
In ginocchio sono tornato a Dio
perché soltanto Lui , misericordioso
,
può
far tornare il sorriso sulle tue labbra
e ridare a me la gioia di vivere
.
Tu sai , non occorrono parole ,
nel silenzio ti parlo e ti scongiuro
:
torna a sorridere per me ,
accompagna la mia vita
coi tuoi preziosi consigli ,
quando , a volte , preso da slancio
,
travolgo tutto e tutti e trascendo
e nello stupore e nel pianto
trasformo la tua gioia di vivere
.
Ma ora lasciami urlare ,
piccola mia meravigliosa ,
tutto il mio desiderio di te .
Lascia ch’io ti dica ancora
e ancora e sempre ,e tanto :
“Quanto ti amo Brunella !
“
Ascolta la mia supplica ,
la mia preghiera è alta ed elevata
e corre per il Cielo e giunge a te :
Dimmelo ! Dimmelo che mi ami ,
e innalzerò lodi al nostro Dio
e tornerò a Lui e onorerò
il suo Nome Sacro e Santo .
Dimmelo ! Poiché ero morto
e sarò vivo ,ero senza respiro
e canterò di gioia e di amore .
Ero solo e la tua mano mi ha afferrato
,
ero infelice e sorriderò di pienezza
,
di contentezza e di giubilo .
Amami Brunella ! Amami !
E sarò tuo per sempre e
Mai più ,Mai più ,col mio Dio ,
Mai più distoglierò il mio sguardo
dal volto tuo adorato : Amami !
E ti darò la gioia e nuova vita
;
Lo prometto , per l’esistenza
stessa
del Padre Santissimo dei viventi
.
A Lui , io ,umile , in ginocchio
, lo giuro.
Corrado Francesco Di Lorenzo
Ore 11.30 del 14 Aprile 2004