E-government
: Sviluppo possibile
Fonte :
http://www.club-cmmc.it/lettura/e_government_2003.htm
Lo sviluppo dell'e-government
procede lentamente.
Ancora non è stata trasformato il rapporto tra citttadino e pubblica amministrazione. Come
è ben evidenziato , i problemi sono presenti in diversi punti del flusso di relazioni e comunicazioni:
- nella diffusione e nell'uso degli strumenti
di identificazione (anche se l'Italia è stata a prima nazione a lanciare la firma digitale nei rapporti tra imprese
e PA)
- nelle
trasformazione dei canali di accesso tradizionali (con qualificazione professionale del personale addetto verso la cultura
del servizio)
- nella
creazione di call e contact center (con primi livelli di risposta decentrati in outsourcing e con secondi livelli in house
gestiti da personale qualificato sia in termini di relazione che di contenuti specialistici)
- nell'intervento di automazione ed integrazione
importante delle attività di back office.
Si tratta di rivedere l'intero e complesso ciclo di relazione tra cittadino
e Pubblica Amministrazione. La strada è lunga e non si sono scorciatoie. Ma ora, se non altro, ci sono argomenti più concreti su cui riflettere,
soprattutto in merito alla situazione italiana.
Secondo
una ricerca svolta da Cap Gemini & Young, nell'e-governement la situazione è buona, mentre non lo è altrettanto
per i servizi ai cittadini:
- per i servizi on-line alle imprese l'Italia è al 7° posto su 18 Paesi
europei
- per
i servizi ai cittadini l'Italia è al 12° posto.
Anche entro il 2007 le famiglie che saranno collegate a Internet in Italia non sarà
superiore al 50% (fonte: Anfov).
Sono stati comunque distributi i primi contributi per la larga
banda per un totale di 11,8 milioni di euro. Il 59% è andato a Telecom, il 22% a Fastweb, il 9% a Wind e il 6% a Tiscali.
Questi operatori praticano uno sconto di 75 euro ai clienti che sottoscrivono abbonamento ad internet a larga banda.
E' anche previsto un piano
di e-governemente per le regioni ad "obiettivo 1" nel Sud Italia con uno stanziamento dell'UE di circa 2 miliardi
di euro.
Vi sono situazioni di eccellenza a livello di PA locale.
Ciò emerge da una ricerca condotta da
Rur e Dipartimento della Funzione Pubblica nel 2002: Bologna, Torino, Firenze, Roma e Modena sono ai primi 5 posti se si confrontano
i servizi già disponibili on-line.
Infine è confortante sapere che il cittadino italiano sembra ben disposto
nei confronti della modernizzazione dell'amministrazione publica e dell'e-government.
Ma se è favorevole significa
anche che le attese sono elevate. Forse per questo bisognerebbe saper fare promesse contenute.
Consultare le attività della
European eGovernment Conference (7 e 8 luglio)