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ALLA DEMENZA E ALLA FALSITA' CI SARA' MAI
FINE? Leggete
l'Articolo sottostante. E poi il N/s Commento, grazie! Sanihelp.it - Non essere sovrappeso e mantenersi in forma pare aiuti anche a salvaguardare il pianeta. Questa
almeno la posizione della London School of Hygiene & Tropical Medicine, il cui studio in materia è stato pubblicato
sull'International Journal of Epidemiology. Spiegano i ricercatori Phil Edwards e Ian Roberts: «Le persone sovrappeso
mangiano più dei magri e si muovono di più in auto, rendendo il peso in eccesso doppiamente dannoso per l'ambiente.
Muoversi in un corpo pesante è come guidare un'auto altamente inquinante. Inoltre la produzione di cibo è
una delle principali fonti di emissione di gas serra». Secondo i due studiosi infatti una popolazione di un miliardo
di persone magre emetterebbe ogni anno un miliardo di tonnellate di CO2 in meno rispetto allo stesso numero di persone grasse.
--------------------------------------------------------------------------------------------IL NOSTRO COMMENTO - il Gabbiano del Lago - 21 Aprile 2009di Lara Di Lorenzo (Presidente
Centro Piero Gobetti di Castiglione del Lago)E'
proprio vero: Alla Demenza e alla Falsità non c'è mai fine, e l'Articolessa qui sopra lo dimostra. Una classe Dirigente (si fa per dire) mondiale (In questo caso inglese) che
di fronte alla Crisi Economica, che per noi è annunciata e voluta, cercando stupidamente senza intelligenza e senza
metodo qualificato di riequilibrare i rapporti di forza economici fra gli Stati e all’interno di essi fra le Classi
sociali, arriva a mentire illudendosi di risparmiare o chissà per quale altro demenziale scopo. Chi scrive appartiene
ad una numerosissima famiglia dove gli obesi sono soltanto due/tre i quali per giunta hanno superato i 55 anni e una perfino
gli 80. Queste persone mangiano la metà degli altri componenti della famiglia proprio per combattere la tendenza genetica
ad ingrassare che le società Farmaceutiche si guardano bene dal fornire di farmaci adeguati nell’Era dell’Ingegneria
genetica, che forse interessa loro solo per egoismo conservatorio della loro povera persona in caso di malattie esiziali.
Tacciamo per amor di patria e per rispetto ai tanti Medici di famiglia di buona volontà sulle Responsabilità
gravi della classe medica nella mancanza di rapporti con dette multinazionali del farmaco amiche dei Gentilini di turno che
nemmeno si sognano di comprendere quei cittadini forniti di intelligenza ripiena di sapienza che protestano perché
certi farmaci sembrano fatti apposta per peggiorare la salute del cittadino e troppo spesso sono in contraddizione con le
cure che dovrebbero effettuare. Si vedano a tal proposito i cosiddetti “bugiardini” cartacei all’interno
delle confezioni che, soprattutto per i farmaci antidepressivi o antipsicotici ( bisognerebbe somministrarne un po’
ai governanti), mettono in evidenza controindicazioni tali da indurre la malattia che si pretende di voler curare. Questo
non vuol dire che non siamo in grado di vedere, nelle società opulente come quella americana ed europea, quanto e come
l’eccesso di cibo sia dannoso alla salute. Ma non diamo solo la colpa al cibo, e per rimanere in Italia, bensì
alla Televisione di Regime che addormenta sui divani le coscienze e i corpi, rende le persone sedentarie cominciando fin dalla
più tenera età favorendo così malattie gravi del circolo e del ricambio, agendo sul funzionamento endocrinologico
della persona. In quanto a questa assurdità da Circo veramente risibile che gli obesi aumenterebbero le emissioni di
Anidride Carbonica (CO2) siamo sul serio alla farsa ipocrita e demenziale di una Classe dirigente affaticata dalla propria
obesità neuronale aterosclerotica e beffarda di ogni logica. Ok, signori “So tutto e faccio tutto mi” riparlateci
allora dei peti delle mucche sacre in India, delle emissioni di H2S (Anidride solforosa) delle scorregge degli elefanti e
fate morire di fame questi animali. Ma vi scontrerete con l’intera società indiana che non potrete mai accusare
di mangiare troppo, ne tanto meno di essere inquinante come lo sono le vostre Centrali nucleari, le vostre fabbriche di licenziamenti
quando dei lavoratori non avete più bisogno, le ciminiere delle vostre maledette centrali a carbone. Mentre trascurate
l’energia pulita e chiamate “PseudoAmbientalisti” gli ambientalisti veri che da anni vi mettono in guardia,
nella vostra piena e ottusa ripulsa della logica, riguardo all’Effetto Serra, a quel 'Global Warm' che vi ostinate
a negare. Intanto GreenPeace trasforma un vostro costruendo sito di stoccaggio per Scorie nucleari in Parcogiochi per bimbi.
Mentre voi, solo annunciando la costruzione di nuove centrali nucleari, commettete già reato contro la
volontà popolare, espressa in un Referendum che a grande maggioranza ha abolito l’energia dell’Atomo nel
nostro Paese. Se imparate a tacere e vi ritirate in campagna a meditare sarà un gran bene per tutti.
ANDIAMOCI PIANO COL
PIANO CASA Se c’è
un collante che unisce tutti gli Italiani in questa primavera piovosa e buia, sia dal punto di vista Meteo
che politico, è proprio il desiderio di superare questa assurda Crisi economico-finanziaria che rischia di mettere
in ginocchio l’Economia mondiale, con gravi ripercussioni sociali e politiche destinate a durare. E’ quindi più
che lecito ed evidente che dalle iniziative prese dai governi dipenda in sostanza l’alternativa fra le possibilità
di sviluppo armonico o l’inevitabile aggravarsi della recessione. Ma che lo Sviluppo debba essere
compatibile è ormai dimostrata esigenza e le discussioni in materia che dividono spesso gli scienziati, e gli esperti
di Ambiente e di Ecologia dagli economisti, si sprecano ogni giorno senza troppo spesso trovare un terreno comune d’intesa
per risolvere problemi ormai ineludibili come l’Effetto Serra e l’Inquinamento dell’aria, dell’acqua
e del suolo. Ma vogliamo qui occuparci soltanto di ciò che il governo italiano sembra voler fare
legiferando in materia economica dando priorità a opere pubbliche nel settore Infrastrutture e varando per Decreto
un “Piano Casa” che in teoria dovrebbe risollevare l’Edilizia creando posti di lavoro smuovendo capitali
destinati all’ampliamento e alla ristrutturazione degli immobili. Molte sono state le voci critiche che si sono levate
in passato sia da privati che da politici e imprenditori nei riguardi di Leggi come la “Bucalossi”, e di protesta
per l’impossibilità di fare anche piccoli cambiamenti o lavori di miglioramento della propria casa o di immobili
destinati ad altri usi, data la severità della Legge e dei Piani Regolatori comunali tendenti non solo
ad evitare profitti aggiuntivi ai possessori ma soprattutto a salvaguardare il paesaggio e i beni artistici ed ambientali
del territorio. Chi non ha mai criticato il fatto che non si possa nemmeno fare cambiamenti all’interno
di una abitazione opponendo alla severità della Legge il diritto naturale sancito dall’Art. 42 della Costituzione
repubblicana che così recita: “La
proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge….”-ma dice anche: ” che ne determina
i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti”.
In effetti autorizzare piccoli interventi non dovrebbe arrecare danno alcuno, sempre purchè siano fatti con regolare
licenza comunale, eliminando l’eccesso di costo e le lungaggini burocratiche relative alle pratiche di ottenimento dei
permessi. Ma il “Piano Casa” è limitato al rispetto della Legislazione vigente o ha invece difetti tali
da non poter essere accettato dalle persone di buon senso che hanno si a cuore l’Economia ma anche l’ambiente
e il territorio? Dice
Antonio Di Pietro: “La proposta di legge sul piano casa è un'istigazione a delinquere
nella parte in cui, senza accordi con le Regioni e gli enti locali, decide un aumento indiscriminato delle volumetrie
a danno dell'ambiente e della vivibilità urbana.” - e ancora: “questa è
una materia delicata che va considerata di atto in atto e non tramite autocertificazioni. Siamo quindi contro la decretazione
d'urgenza, poiché riteniamo sia necessario un dibattito parlamentare e un'attenta disamina delle norme”.
Quindi niente No preconcetti ma,a nostro avviso un
ragionamento che non fa una grinza. Ma esaminiamo le possibili conseguenze nel futuro, una volta superata
la crisi, pur ammesso e non concesso che il “Piano Casa” crei possibilità economiche
a fronte di previsioni pessimistiche sul fronte dell’occupazione e dello sviluppo. Passata la crisi ci rimarrà lo stesso Patrimonio Artistico, culturale, Paesaggistico
di immenso valore turistico che fa dell’Italia una meta sempre ambita dei turisti di tutto il mondo nonostante la concorrenza
terribile di paesi emergenti come la Cina e altri? Noi crediamo di no. Il Turismo, ancora troppo trascurato dai governi e
dalle nostre Organizzazioni ed enti preposti è di fatto la ricchezza maggiore di un Paese che ha 8.000 Km. di coste,
le più belle e note città d’Arte e il 65% del patrimonio artistico e museale esistente nel mondo intero.
La nostra ‘bilancia dei pagamenti’ ha sempre goduto
di riequilibrio positivo proprio grazie al turismo sia estivo che culturale e mettere a rischio questa risorsa con la scusa
di offrire opportunità in tempo di crisi ci sembra un’azione strampalata, se non scriteriata.
Equivale a mettere in pentola la gallina dalle uova d’oro solo perché oggi abbiamo fame. Meglio sarebbe accontentarsi
e ottenere di far stringere la cinghia ai settori privilegiati della Società almeno momentaneamente, visto che la Crisi
non durerà in eterno, pur chiedendo sacrifici anche alle fasce più deboli di popolazione.
Quelli che poi i sacrifici sono abituati a farli da sempre, i più virtuosi che non si aspettano
ormai più nulla da Esecutivi egoisti e corrotti come quelli che si alternano al potere da 15 anni a questa parte. E
prima era un ‘pochino’ meglio ma non tanto poi. E mentre la parte sana del Parlamento, rappresentata
da Liberal autentici e Cristiani non integralisti, si vede costretta quasi a gridare: “ A ridatece
Fanfani e Moro!”, si trova sul groppone, come si dice in Toscana, si una nuova DC, ma confessionale, autoritaria, totalitaria,
arrogante le mille volte di più del passato biancofiore. Povera Italia
governata da Patrioti padani indipendentisti e i loro ipocriti alleati: che schiaffo per noi cristianoliberali veri, innamorati
del tricolore sacro e dell’Inno risorgimentale, vedere simili figuri venderci per la seconda volta ( adesso però
in italiano ) la parola “Libertà”. I nostri Padri
si rivoltano nella tomba e chi sa se l’inno dell’eroe di Caprera e dei due Mondi non si avveri;
e le tombe si scoprano per davvero e rinascano i Patrioti veri a rigettare nell’inferno simile marmaglia maramaldesca
al grido di “Dio lo vuole”. Sarebbe l’unica Crociata che stimeremmo! Dice ancora Antonio
Di Pietro: “Questo Esecutivo ha presentato delle misure economiche inadeguate ad affrontare la crisi, misure volte a
tutelare solo le classi agiate e i soliti noti. Siamo di fronte ad un governo che non combatte l'evasione fiscale, che
non aiuta i precari, i giovani, le classi sociali più deboli, ma che è bravo a vendere fumo, a proporre spot
ad effetto”. *Responsabile
Urbanistica e Territorio Circolo IDV-Trasimeno/2 Castiglione del Lago (Pg)
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