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Lettera a chi ha orecchi per intendere

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NON ASPETTEREMO UN FUTURO CHE NON  ARRIVA MAI!AL CONTRARIO,
LO COSTRUIREMO CAPARBIAMENTE ORA, QUI E SUBITO!
Batteremo la Peste suina di cui soffre la Politica Italiana.
di Dèsirée Di Lorenzo, Sperello Belardinelli*  
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C’è una verità che non vive nascosta, c’è un dolore che deve essere manifestato, c’è una generazione di uomini e donne, giovani e anziani insieme, che si aspettano da noi che questa Verità si manifesti e viva finalmente e ridia linfa vitale alla Politica, alla Società, alla nostra stessa Vita. La nostra Società è malata nel profondo del suo stesso corpo, nelle idee, nelle convinzioni, nei Valori autentici di cui deve nutrirsi un Paese sano, di tradizioni antiche, vissute e sofferte da uomini che l’hanno reso grande, nelle Arti, nelle Scienze, nella Poesia, nei Sentimenti, nel fare. Noi amiamo il nostro Paese e amiamo ogni pietra, ogni filo d’erba, ogni collina, ogni corso d’acqua che ci fanno credere che la nostra terra sia stata benedetta da Madre Natura.Ma la benevolenza della Creazione noi l’abbiamo vista negletta, dismessa, abbandonata, tradita.Quante Verità autodefinite fedeli allo Stato di diritto ma false alla sua realizzazione! quante parole pronunciate a vanvera! Quanti inganni ha dovuto subire il nostro popolo!Una Verità che moriva nel momento stesso in cui veniva pronunciata, una Verità barcollante, puntellata a colpi di “Evidenza Mediatica”. Verità falsa, gridata, urlata, dai megafoni pomposi delle immagini di Silicio della immonda Televisione di Regime, con qualsiasi Esecutivo, in ogni tempo. Verità Potere di influenzare le masse fino a ricattare i figli degni della Patria calpestata, svenduta allo straniero da sedicenti ‘patrioti’ che nel contempo predicano l’Indipendenza della splendida valle nebbiosa delle regioni alacri e produttive del Nord e del Sud. Verità Inganno di grandi imbonitori dal facile verbo e dall’espressione garrula, capace di dire oggi ciò che si negherà domani. Verità tanto apparente quanto inaccettabile, ma accattivante scaturita dai riproduttori acustici del Margravio di Brianza. Verità Dea di tutte le dee pagane, approfittata, vigliacca, nell’ipocrisia triste del tiranno posticcio dal pelo cangiante e dal sorriso ambiguo.Verità abbracciata agli anziani piangenti in terra di pastori, Abruzzo fertile e prolifico di arti e mestieri, alle madri in lacrime che invocano i figli perduti. Verità costruita sui poveri corpi martoriati di giovani, futuri sapienti d’Italia, destinati a portare nel mondo la generosa dote di Cultura e di Valori. E adesso non  ci sono più, per la vostra imperizia, per il vostro desiderio di ricchezza e d’imperio.Ma noi oggi, in tutti i Villaggi d’Italia, nelle città amate, vogliamo imporre Verità vera, Verità dispensatrice di Giustizia e di Principi morali altissimi. Noi non ci rassegnamo al Dolore della povera ripetizione di riti elettorali celebrati mille e mille volte. Noi non ci pieghiamo alla logica del Gattopardo: “Tutto cambi affinché tutto rimanga immutato”. Noi vediamo la ‘loro’ capacità di piegarsi alla consuetudine, all’usanza vecchia del “Tanto non  si può far nulla”. Noi conosciamo la corruzione che pervade ogni ganglio vitale della gestione del Potere, della Politica, della Burocrazia, dell’Economia al servizio dei soliti noti; quei pochi che da sempre creano leggi e leggine per proprio tornaconto personale e siedono sui banchi delle Assemblee di ogni gradino per garantire a se stessi ciò che negano alla gran parte dei cittadini con mille scuse. Noi vi condanniamo ad una scelta obbligata: “Cambiare sul serio! Insieme con noi voi potete! Insieme a noi costruirete un Futuro veramente migliore per voi stessi e per i vostri figli. Insieme con noi farete grande questo Paese e finalmente sarete liberi dal rimorso che ora dovete sentire dentro, nel più profondo del cuore.Perché avete sbagliato! Avete sbagliato sapendo di sbagliare e non  dovreste essere perdonati!Dove non siete stati attori dell’errore ne siete stati complici, e dove non  avete agito di conserva con i colpevoli avete taciuto sui loro inganni e sulle loro malefatte. Dove vi siete rifiutati di essere ‘compagni di merende’ con la corruzione, con il sopruso, con l’abuso, con il privilegio, avete chiuso gli occhi per non vedere, accontentandovi di vivere nel vostro “particolare”.Avete tollerato il “Padrone” del momento, lo avete blandito, perfino vezzeggiato. A lui vi siete inchinati e genuflessi riuscendo a dire soltanto Si quando doveva risuonare forte e convinto il vostro No, in nome di ciò che voi chiamate Democrazia ma che non conoscete, che disprezzate, snobbate, delirando frasi di convenienza e scappando davanti alle vostre responsabilità.E adesso non  riuscite più a credere in nulla, nemmeno a noi che vi urliamo il nostro desiderio di Giustizia.NOI SIAMO I VOSTRI FIGLI! E VOI CI AVETE PORTATI AL PUNTO CHE SE NON  CI RIBELLIAMO RISCHIAMO DI DIVENTARE COME VOI. Avete abdicato al vostro dovere di padri del popolo, lo avete abbandonato alla tempesta dei falsi mercati, della Borsa dove si vende l’anima e non  un valore cartaceo; ci avete nascosto l’effimera verità dei potenti di turno e avete barato nel raccontarci il valore di ‘Mammona’.Avete dato alle Istituzioni Finanziarie il nome dei Santi e li avete coperti di ridicolo e disonorati.Avete giocato, non con le Azioni delle vostre, quelle si virtuali, fabbriche di soldi, ma con le nostre menti e con i nostri cuori. Avete disprezzato le nostre intelligenze e la nostra cultura. Ma ciò che non possiamo perdonarvi è che ci avete mentito sempre e avete giocato con le parole. E le parole hanno sostituito i fatti, e i fatti li avete falsati per i vostri sporchi interessi. E a questo gioco noi non intendiamo starci mai più!Noi non  ci lasceremo blandire mai più dalle vostre promesse e dalle vostre chiacchiere. Noi, con dolore se necessario, ci separeremo da voi, cosi come voi, con leggerezza, separate le Nazioni, le famiglie, le persone.Con dolore ma mai con rassegnazione vi invitiamo a dare a noi, oggi, subito, qui e adesso, la responsabilità di guidare questo Paese verso un Orizzonte alto, elevato, diverso dal vostro, che voi non riuscite a vedere, fossilizzati come siete nell’inevitabile, nelle invenzioni medianiche, nei salotti che ormai trasudano falsità e noia e più immondizia delle strade di Napoli che voi avete insozzato per i vostri traffici illeciti.Voi ci restituirete aria pulita, acqua pura, albe radiose e tramonti brillanti, anche qui, su questo nostro lago amato e trascurato, in questa terra “Cuore Verde d’Italia”, la terra di Francesco che voi avete usato e tradito.E dimenticate gli egoismi, gli approfittamenti, le prepotenze del potere e del denaro e sarete più felici, con noi e con i vostri familiari e amici, ritroverete il piacere antico delle conversazioni sulle cose che contano veramente, e i vostri ricordi diventeranno linimento per la vostra vecchiaia, che finalmente assaporerete sereni nella quiete assente di urla e litigi fra vicini e perfino fra fratelli. Se saprete ascoltarci avrete la vostra porzione di gioia di vivere: Noi siamo i vostri figli e vi auguriamo di trovare il coraggio di dire: “E’ tempo di tornare alla magione del buon senso, della buona volontà, del benessere meritato, perché abbiamo perseguito ogni piacere ma siamo stati infelici, abbiamo inseguito l’illusione e la realtà ci ha resi insensibili ad ogni sogno.  Noi questo Sogno lo abbiamo; lasciate che ve ne facciamo partecipi: condividetelo con noi e sarà vostro! Lasciate a noi che ancora non  abbiamo nemmeno terminato gli studi che abbiamo scelto e intrapreso, il compito di assumerci questa grande responsabilità. Smettete di chiamare Realtà la Finzione! 
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*Presidente e Vice Presidente del Circolo G.Amendola Trasimeno2 di Italia dei Valori dell’Umbria. 
  Castiglione del Lago (PG) ore 01.41 del 28 Aprile 2009  

Lettera a Franceschini
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Di Pietro al Pd: basta insulti, vogliamo l’alleanza
Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra Franceschini e Di Pietro sul rispetto delle alleanze, il leader dell’Idv ha scritto una lettera al segretario del Pd
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Caro Dario, ti scrivo per manifestare nuovamente la piena disponibilità dell’Italia dei Valori a raggiungere, con il Partito democratico, un’alleanza in tutte le amministrazioni che andranno al voto il prossimo 7 e 8 giugno. A prescindere dal fatto che l’alleanza già c’è nella quasi totalità delle amministrazioni, posso dirti, già da ora, senza se e senza ma, che anche alle elezioni provinciali di Potenza, Matera e Barletta, Idv è pronta a entrare in coalizione da subito. E nelle rimanenti realtà, pochissime, vi è ancora lo spazio per evitare divisioni. Non posso nasconderti, però, l’amarezza provata nel leggere dai giornali le tue accuse, come quella che l’Idv sarebbe pronta a rompere la coalizione. Sai bene, invece, che proprio tu non hai nemmeno risposto alla richiesta di incontro che ti avevo sollecitato giorni fa, allo scopo di definire le alleanze ancora mancanti. Vedi Dario, non abbiamo alcuna intenzione di inseguire il Pd in una campagna elettorale «fratricida». Sarebbe una scelta miope e dannosa per il Paese che porterebbe alla vittoria di una destra autoritaria e illiberale, pronta a fare a pezzi la nostra Costituzione. Per cui questa risposta, che ritengo doverosa al fine di fare chiarezza nei reciproci comportamenti, sarà anche l’ultima da parte mia. Vorrei ricordarti, allora, che il tuo partito, ormai da mesi, con un interminabile numero di dichiarazioni, non ha perso occasione per ribadire che l’alleanza era finita. Nonostante questo, e solo per senso di responsabilità, ci siamo seduti costruttivamente al tavolo della coalizione nei circa 300, tra province e comuni con più di 15 mila abitanti, che andranno al voto il prossimo 7 e 8 giugno. In questi 300 tavoli di coalizione, abbiamo accettato, di volta in volta e a seconda delle vostre convenienze, che si facessero le primarie di coalizione, oppure le primarie soltanto del Pd o che le primarie non si facessero per niente e il candidato lo scegliesse direttamente il Pd. Abbiamo preso atto che di queste trecento amministrazioni da rinnovare, soltanto in un paio di casi sia stato indicato un candidato dell’Idv. Abbiamo accettato in silenzio che il giorno dopo le primarie, come è successo un po’ in tutta Italia, il candidato del Pd perdente, uscisse dalla coalizione e facesse una propria lista, contro il vincitore, sempre del Pd. Mi rendo conto che non hai potuto accettare l’incontro che ti avevo chiesto, non per ostilità verso Italia dei Valori, ma perché spesso non siete in grado di dare indicazioni al territorio e di spiegare ai vostri rappresentanti che una coalizione deve scegliere il candidatomigliore e più autorevole, a prescindere dal partito. Comprendo la difficoltà dato che i vostri non ascoltano neanche la ragione dei numeri, quando non è a loro vantaggio. Come a Campobasso, dove noi abbiamo più del 30% dei voti e il Pd all’incirca il 20%, ma vuole comunque il sindaco. Comprendo tutto questo. Mi sarei aspettato però che anche tu non solo comprendessi, ma che riconoscessi che solo degli ingenui, quali noi orgogliosamente siamo, avrebbero accettato di entrare in coalizione a queste condizioni in ben 290 amministrazioni su 300. Dopo aver rinunciato sostanzialmente dappertutto a esprimere nostri sindaci e presidenti di provincia, nonostante i numeri ci legittimassero ad averne a decine, mi sarei aspettato di tutto, ma gli insulti, quelli no. Un’ultima considerazione. In questi ultimi 10 mesi, i vari leader del Pd hanno spiegato che la vera alleanza riformista del futuro è quella con l’Udc. Non capisco perché oggi che il partito di Casini quasi ovunque è alleato con il Pdl o, al massimo, corre da solo, tacete tutti. Alla faccia del futuro asse riformista.
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Antonio Di Pietro , Presidente Italia dei Valori  , 24 aprile 2009

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