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Circolo
Regionale Umbria Futura Presidente: Franco
CentiResponsabile Provinciale Perugia: Lara Di Lorenzo-------------------------------------------Un Amico
ha scritto: Oggi, 3 maggio 2009, è la giornata mondiale della libertà di stampa, e pensando alla situazione
italiana viene da piangere. Nell’annuale rapporto pubblicato dall’associazione Freeedom House, alla voce libertà
di stampa, l’Italia occupa il 73° posto. Per Freedom House l’Italia è un Paese semilibero. L’ulteriore
peggioramento della libertà di stampa nel nostro Paese è stato determinato, a giudizio dell’organizzazione
americana, “dall’uso crescente di tribunali e leggi sulla diffamazione per limitare la libera espressione.” |
NASCE IN UMBRIA “Una Nuova Aggregazione
Liberale”In Difesa della n/s Carta Costituzionale
Castiglione del Lago (PG) 1 Giugno 2010 Intendiamo mettere al Servizio dell'Umbria la nostra Esperienza multimediale, sia nella carta stampata che telematico/informatica
per contribuire con altre Organizzazioni in difesa dei Diritti Umani a ripristinare i Diritti Negati. Difenderemo il diritto
dei Bloggers di esprimere opinioni libere nel rispetto delle Leggi e della Carta Costituzionale, nonchè la piena applicazione
dell'Art. 21 disatteso finora a causa di Leggi sulla stampa che non lo rispettano permettendo di fatto solo ai potenti e ai
ricchi l'edizione di giornali quotidiani e periodici, nonché di Radio e TV libere. Di questo è colpevole anche
il PD e chi lo ha preceduto: mi riferisco in particolare alla Legge proposta a suo tempo dall'ex presidente
della Giunta regionale toscana Chiti, dei DS. Poi dal sottosegretario Levi ( Governo Prodi ) e oggi via via da Cassinelli,
D'Alia, Carlucci. Lo faremo insieme a DIRITTI FUTURI ( di cui Umbria Futura è l'espressione nel 'Cuore Verde d'Italia')
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Umberto Morra di Lavriano
(Firenze, 13 maggio 1897 – Cortona, 5 novembre 1981) è stato un giornalista italiano, amico di Piero Gobetti e collaboratore della Rivoluzione Liberale. Racconta Norberto Bobbio (Norberto Bobbio e Maurizio Viroli, Dialogo intorno alla
repubblica, Laterza) che nel 1934, quando si tennero le elezioni del cosiddetto "listone", dato che si votava sì o no (le schede del sì
erano tricolori e si vedeva dal di fuori che erano diverse), Morra chiese la scheda del "no" e la mise tranquillamente
nell'urna, al che con molto imbarazzo gli dissero che forse si era sbagliato. "No" - rispose Morra - "siete
voi che vi state sbagliando". Segnalato dal Segretario federale di Arezzo, il 5 aprile 1934 l'incidente fu riferito al
Capo della Polizia dal Segretario del P.N.F. Achille Starace: "Al Segretario del Fascio locale che gli aveva fatto
osservare 'l'errore' il Morra replicava di non essersi affatto sbagliato" (Archivio Centrale dello Stato, Roma, fascicoli
Umberto Morra di Lavriano, cit. in Alfonso Bellando, Umberto Morra di Lavriano, Firenze, Passigli, 1990, p. 133).
(Courtesy Wikipedia)
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