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Un Estratto dal Sito della LAV (Lega Anti Vivisezione):
  • Emanazione di un Regolamento comunale per la tutela degli animali
  • Creazione di un Ufficio Tutela Animali
  • Applicazione delle norme per la prevenzione del randagismo
  • Organizzazione di campagne informative ed educative per incentivare la sterilizzazione degli animali domestici di proprietà e l’adozione responsabile nei canili
  • Tutela delle colonie feline e sostegno al volontariato che le accudisce
  • Possibilità dell'utilizzo da parte dei cani di giardini ed aree pubbliche e conferma della possibilità di accesso sui mezzi di trasporto pubblico e accesso negli esercizi pubblici.
  • Divieto di accattonaggio con animali
  • Divieto di apertura di zoo e impegno, per quelli esistenti, affinché si possa giungere al più presto alla loro chiusura
  • Interventi non cruenti e preventivi per una migliore convivenza con i piccioni
  • Divieto di uso di animali come premi per gare, concorsi, luna-park
  • Tutela degli animali selvatici ospiti della città; lotta ai bocconi avvelenati
  • Creazione di una Consulta comunale delle associazioni del volontariato animalista
  • Corsi di aggiornamento e creazione di una specifica sezione tutela animali della Polizia Municipale
  • Inserimento nel capitolato d'appalto per la gestione delle mense scolastiche dell'alternativa vegetariana e l'acquisto solo di uova di galline allevate all'aperto o biologiche
  • Chained Dogs

    francesco Pullia: L’Europa si adegui agli esiti della scienza e cessi la sperimentazione animale 
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    Il voto, a dir poco estremamente deludente, espresso dal Parlamento Europeo sulla revisione della Direttiva 86/609 sulla sperimentazione animale lascia irrisolti punti contestati della vecchia legge. 
    Non è stata, infatti, accolta la critica proveniente da un numero sempre più in aumento in tutto il mondo di scienziati che, in nome della scienza, si oppongono all’utilizzazione degli animali per la ricerca medica e tossicologica. E’ stato trascurato il fatto che la sperimentazione animale non ha mai subito una verifica (o validazione) analoga a quella richiesta per i nuovi metodi. Si è addirittura acconsentito al ricorso alla sperimentazione animale come parametro di confronto per valutare i nuovi metodi. Sono state del tutto ignorate le importanti indicazioni del NRC (Consiglio Nazionale delle Ricerche degli USA) secondo cui la sperimentazione animale, ormai giudicata poco affidabile, dovrà essere sostituita dai nuovi metodi scientifici.
    Questi ultimi, oggi assai più precisi ed efficaci, sono già in uso nel mondo e derivano dai recenti sviluppi di svariate branche della scienza. Solo nell’Europa delle lobbies dell'industria chimico-farmaceutica, di coloro che traggono ingenti profitti dal commercio più o meno clandestino di animali destinati a finire come cavie nei laboratori, bisogna ancora attendere la “validazione”. Si accumula, tra l’altro, in tal modo un pauroso ritardo nel progresso della ricerca scientifica.A causa di una legge vecchia di oltre vent’anni e, quindi, obsoleta e assolutamente inadeguata, più di dodici milioni di animali vengono ogni anno inutilmente utilizzati in Europa e sottoposti ad inaudite atrocità. Diversi sono stati i miglioramenti proposti tra cui l’impegno a ricorrere a metodi sostitutivi, senza cioè animali. Come risposta, le potenti lobbies farmaceutiche sono riuscite ad opporsi perfino alla definizione dei limiti di sofferenza animale. Adesso la discussione passerà al Consiglio dei Ministri e di nuovo al Parlamento in seconda lettura. E’ importante a questo punto che i cittadini facciano sentire la loro voce contro il protrarsi di un crimine antiscientifico.Una revisione effettiva dei metodi usati per le valutazioni di tossicità delle sostanze chimiche immesse nell’ambiente, prevista dal Programma REACH, è realmente indispensabile e molto facile da realizzare grazie agli enormi progressi realizzati in campo scientifico, in particolare sul fronte della genetica, della biologia molecolare e della chimica (tossicogenomica, proteomica, epigenetica ecc …).
    L’Unione Europea, che con il regolamento sui pesticidi emanato lo scorso 13 gennaio ha messo ancor più l’accento sui gravi pericoli causati alla nostra salute da una cattiva valutazione delle sostanze tossiche, non può sottrarsi dall’applicazione di metodi innovativi decisamente più attendibili della sperimentazione animale.

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