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Castelfranco Emilia
(Castèl in dialetto modenese e in dialetto bolognese[1]) è una città di 31.547 abitanti della provincia di Modena.Prima del 1929 era in provincia di Bologna, città cui culturalmente è sempre stata legata: ancora
oggi il dialetto è di tipo bolognese e la diocesi è quella di Bologna. La superficie risulta molto vasta rispetto alla media dei comuni
circostanti perché nel 1861 gli venne aggregato il territorio di Piumazzo, fino a quel momento comune a sé stante della provincia di
Bologna. Castelfranco Emilia sorge
nella pianura padana, tra Bologna e Modena. Il territorio comunale è ricco di acqua, in particolar modo
è famoso il fenomeno delle risorgive. Il centro storico è sorto lungo la direttrice principale
che taglia a metà il paese: la via Emilia. Dagli inizi degli anni novanta, il paese ha conosciuto una rapida
crescita demografica che ha portato un'espansione dell'agglomerato urbano in direzione sud, in quanto la zona nord è
limitata dal passaggio dell'asse ferroviario. Il vasto territorio comunale è caratterizzato da una campagna intensamente
coltivata. Sono presenti aree boschive di modeste dimensioni: Bosco Albergati e Villa Sorra. (Courtesy Wikipedia)
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- Monumenti e luoghi di interesse
- Chiesa di Santa Maria Assunta : Costruita ta il 1226 e il 1232, nel 1578 fu elevata dal cardinale Gabriele Paleotti al grado di arcipretura plebanale e di vicariato foraneo. Nel 1692 fu iniziata una nuova costruzione, terminata nel 1704. All'interno l'opera artistica di sicuro maggior pregio, è
il quadro della Beata Vergine Maria Assunta in cielo, opera del pittore bolognese Guido Reni.
- Chiesa di San Giacomo apostolo : Dall'altro lato della via Emilia, praticamente di fronte
alla chiesa di S. Maria Assunta, si erge la chiesa di San Giacomo. Non è sicura la data in cui è stata eretta
tale chiesa, l'unica fonte narra come già nel 1252 fosse presente tale edificio. Nel 1728 cominciano i lavori di rifacimento che ne aumentarono la volumetria;
nel 1775 viene costruito il portico laterale su corso Martiri. Tra le opere
che ritroviamo all'interno vanno menzionate le statue in stucco della Madonna della Cintura, di Angelo Gabriello Pio; le statue
di Santa Monica e Sant'Agostino, di San Nicola da Tolentino, San Mauro e Santa Gertrude. In una nicchia posta sulla destra, nei pressi dell'entrata, vi
è custodita la tomba monumentale che raccoglie le spoglie del Servo di Dio Mons. Vincenzo Tarozzi.
- Forte Urbano : Nel tratto della via Emilia in direzione di Modena, si notano
i resti del forte urbano. Tale opera è stata fatta erigere da Papa Urbano VIII come baluardo in difesa dello Stato Pontificio. I lavori iniziarono nel 1628 e terminarono nel 1634. Per supplire alle difficoltà di reperire il materiale edile
necessario, vennero abbattute le mure cittadine. Con la proclamazione di Napoleone a re d'Italia nel 1805 il forte Urbano venne disarmato essendo venuta a mancare qualsiasi
finalità difensiva. Nel 1944 a seguito di un bombardamento, la costruzione subì danni
ingenti. Ad oggi sono visibili il portale d'ingresso, parte delle mura e il terrapieno che, in una visione dall'alto, ha una
forma a stella.
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