Umbria
Futura riunisce, ognuno nella propria singola distinzione PoliticoSociale, singoli cittadini, gruppi, associazioni, partiti
democratici di ispirazione Liberale, CristianoSociale o Socialista che abbiano come scopo la difesa della N/s Costituzione
Repubblicana e delle conquiste sociali ottenute in secoli di lotte dal popolo italiano, senza distinzione di colore, di razza,
di credo, di ceto sociale, politico, religioso.
Umbria
Futura opera in PartnerShip con Gruppi e Associazioni con identica ispirazione. In particolare Umbria Futura vuole assimilare
quelle organizzazioni politiche di ispirazione autenticamente democratica antitotalitaria che non abbiano, vuoi per numero
vuoi per mezzi, sufficente visibilità nel Panorama politico informativo della Regione Umbria, allo scopo di stringere
con essi alleanze tali da offrire loro maggiore visibilità e maggiori chances nelle battaglie sociali e politiche prossime
venture. A questo scopo Umbria Futura si avvale anche della collaborazione nel Territorio e nel Web dell'Associazione
"Diritti Futuri" Contact@UmbriaFutura
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Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo------> Assemblea Generale delle Nazioni Unite-10/12/1948
Sebbene chi
scrive non faccia più parte di IDV ne di alcun altro Partito, ci sembra giusto, ogni qualvolta vale la pena, utilizzare
positivamente i buoni rapporti rimasti con pressoché tutti i Dirigenti centrali di IDV che, a prescindere dalle
polemiche, spesso giustificate, in periferia, rappresenta comunque la sola opposizione parlamentare autentica al Regime. A
questo proposito ci diciamo solidali con l’amico F. Barbato aggredito da una decina di energumeni del Partito dell’Amore
di se stessi. Lasciamo quindi per amor di patria, da parte, le polemiche generate dall’arrivo di ‘illuminati’
dell’ultimora sulla via di Damasco Election, tanto che anche noi abbiamo preferito dedicarci unicamente a DIRITTI FUTURI e alla famiglia in modo da non dover più litigare con alcuno. Così Vi proponiamo l’introduzione
dell’amico Donadi per mettere in evidenza l’ipocrisia e le colpe di questo ormai dichiarato Regime totalitario
(complice la mollezza del PD nonostante la simpatia che abbiamo per il suo Segretario Nazionale).
Ci preme mettere in evidenza come,
sempre, ci ha dato molto fastidio che i sedicenti ‘garantisti’ a senso unico che mai si degnano di esserlo verso
deboli, sfigati e immigrati, lo siano solo verso potenti prepotenti ai quali salvare le terga dalle sacrosante reprimenda
della Giustizia. Così ogni volta che questi signori (si fa per dire) accusano l’opposizione di amare le manette
ci viene in mente Genova e poi le cento altre occasioni in cui le forze dell’Ordine ( appunto per obbedire agli ordini)
si sono dovute far odiare da manifestanti pacifici con comportamenti che in uno Stato Democratico che fosse autenticamente
Liberale nemmeno dovrebbero essere pensati.
Nonviene nemmeno in mente a Lor Signori che le manette fanno
infinitamente meno male dei pestaggi, delle teste rotte, delle milze e dei fegati spappolati, delle ossa percosse ogni qualvolta
il Regime di questa Destra che di Centro non ha nulla e che ci sembra per di più incapace di governare la gravissima
Crisi economica che dura da tre anni e di cui esistevano i sintomi già nel 2007, vuole soffocare le giuste proteste
per continuare a vendere la panzana che “Tutto va ben madama la marchesa”.
Ora che il Regimeè al Capolinea e mostra il suo vero volto totalitario e violento arrivando perfino a bastonare cittadini aquilani
giustamente arrabbiati perché presi per i fondelli per 15 mesi da chi si faceva bello grazie allo strapotere dei suoi
mezzi di disinformazione (Ma ci vuole davvero tanto amici elettori di PDL e Lega a vedere ciò che vedrebbero perfino
i ciechi? Ma credete almeno ai fatti, no!?) ora è tutto più difficile. E questa ‘Manovra
Finanziaria’ che sa tanto di Sopruso, di Abuso, di Privilegio intatto, colpisce solo chi possiede meno risorse e lascia
intatte le rendite e gli emolumenti indebiti di chi non sa amministrare, di chi è sotto accusa per essersi approfittato
delle Risorse dello Stato, di chi vive alle spalle del popolo italiano!
Ci dispiace, e tanto, per come vanno le cose in questo
Paese, e soprattutto ci dispiace perché chi vi vota, qualunque sia il V/s colore, lo fa solo per “sentito dire”
o per tradizione familiare. Quanti sono coloro che lo fanno per scelta ponderata? Quanti si sono presi la briga di informarsi
veramente? Quanti sanno che troppo spesso coloro che governano e coloro che dicono di opporsi a chi governa sono fratelli
siamesi?Quanti amano veramente questo Paese e si indignano di fronte ad una classe dirigente che non sa
nemmeno controllare le percentuali elettorali? Quanti riflettono che la Lega, che vuole spaccare il Paese in contrasto con
la Costituzione rappresenta 3 Milioni di elettori su 50 milioni? Si siamo incazzati neri e voi state approfittando troppo
di un popolo che in fondo è come noi: pacifico, desideroso solo di serenità, di Giustizia, di Legalità.
E vaffanculo gli arrivisti, gli arrampicatori sociali, i prepotenti i violenti bianchi, neri e rossi, i raccomandati e i privilegiati
che non hanno l’assillo di mettere d’accordo il pranzo con la cena! Approfittatori insomma: PREDATORI
DEI DIRITTI PERDUTI,appunto!
05/10/2011 - Riceviamo dall'Amico On.le Leoluca Orlando e pubblichiamo volentieri:
Firenze, 4 ottobre 2011. Congresso
nazionale dei chirurghi SIC 2011.
Questa mattina, 4 ottobre 2011, ho partecipato al Palazzo dei Congressi di Firenze, nel 113 Congresso Nazionale
della Società Italiana di Chirurgia, ad una tavola rotonda su "Accreditamento del Chirurgo. Una strada che
inizia".
I lavori sono
stati introdotti dal Prof. Pietro Forestieri, già Presidente Collegio Nazionale dei Chirurghi, e moderati dalle dr.
Greco e Cavina, rispettivamente del SSD Day Surgery Centralizzata di Milano e della Redazione del TG5.
Il dibattito ha registrato il contributo di numerosi esperti, manager
e docenti universitari, oltre al dr. Ghirardini del Ministero della Salute e Luciano Bresciani, Assessore Salute Regione
Lombardia.
Nel mio intervento conclusivo,
ho sottolineato la importanza etico-professionale della proposta di sottoporre a valutazione periodica (accreditamento: Credentialing
e Privileging) la professionalità dei chirurghi, e, in generale, dei medici. Tale valutazione è, da decenni,
prevista e attuata nel mondo anglosassone e nei più avanzati sistemi sanitari europei.
Il fondamento di tale esigenza era già contenuta nel testo
originario del Giuramento di Ippocrate (V secolo avanti Cristo): "...Non opererò neppure chi soffre di mal della
pietra e cederò il posto a chi è esperto di questa pratica".
La valutazione periodica (accreditamento) è una garanzia per il corretto funzionamento del sistema
sanitario; essa , però, non può essere ridotta a mera tecnicalità, da importare passivamente.
In Italia, ho proseguito, occorre ridare valore alla professionalità,
troppe volte mortificata, anche in campo sanitario, da logiche di appartenenza e da eccesso di presenza di interessi di parte,
speculativi e partitici.
Occorre,
inoltre, affrontare il tema della formazione e della trasmissione dei saperi: troppe volte, si registra una concezione "accaparratoria"
dei malati con esclusione dei giovani dallo svolgimento di attività e troppe volte logiche accademiche si pongono in
palese contrasto con le esigenze di un efficiente e razionale servizio sanitario: la moltiplicazione di cattedre universitarie,
con automatica moltiplicazione di unità operative, produce sprechi e disservizi.
Di grande rilievo, per un rigoroso rispetto delle professionalità,
è la libertà del medico, troppo spesso scoraggiato dal rilevare e denunciare anomalie funzionali e organizzative,
perchè sottoposto a scelte discrezionali - sino all'arbitrio - dei manager... a loro volta sottoposti a scelte discrezionali
- sino all'arbitrio - dei politici.
Troppe
volte, infine, nel nostro Paese si assiste a maldestri, e fonte di ulteriori più gravi danni per il paziente, di coprire
errori con inaccettabili difese corporative. Errare è umano, specie nello svolgimento di attività di alta specializzazione
e innovative; disumano è non riconoscere l'errore, tentare di occultarlo, specie con interventi privi del coinvolgimento
di specialisti competenti a intervenire sulla condizione del paziente affetto dalle conseguenze di quell'errore.
Nonostante tutto, il Servizio sanitario italiano è, mediamente,
di buon livello, ma troppo vistose e crescenti sono, ancora, le disparità tra le diverse realtà: inaccettabile
si presenta la conseguente discriminazione tra cittadini di serie A e di serie B o C.
Nonostante tutto e nonostante tanti, il Servizio sanitario italiano è di buon livello; con il decorso
del tempo, però, in mancanza di una svolta etico-culturale, esso si allontana dagli standard dei Paesi più avanzati.
Anche in questo settore, pertanto, occorre un adeguamento di cultura
e di tecniche, idonee a garantire la tutela della salute, se non si vuole assistere alla fuga dall'Italia di professionalità
e al degrado del servizio reso ai cittadini.
Giuro che se e quando la legge bavaglio sarà approvata mi impegnerò a fare prevalere sempre
e comunque il dovere di informare e il diritto di essere informati. Giuro che attraverso tv, radio, giornali, siti e
blog e con qualsiasi altro mezzo possibile darò qualsiasi notizia che rivesta i requisiti del pubblico interesse e
della rilevanza sociale come prevedono le sentenze europee, i valori costituzionali e la legge istitutiva dell’ordine
dei giornalisti...(leggi tutto)
Affinchè si rendano disponibili a sostenere
questa battaglia nel Partito Liberale Italiano e nei Movimenti Democratici che decideranno, insieme con noi,
ricostruire la nostra Democrazia umiliata e vilipesa dalla attuale "Dittatura dei Mediocri" che ha origini lontane
e che danneggia TUTTI a prescindere dall'appartenenza politica e dal Ceto sociale, come già è possibile verificare
leggendo i quotidiani economici, ma anche constatando l'inanità di una parte della Classe Dirigente che non si rende
conto di governare oggi con un consenso popolare che è sceso sotto il 25%! Per colpevole inettitudine di entrambi gli
schieramenti ma sopratutto grazie ad un Esecutivo che si riempie la bocca di 'Riforme' che possono aspettare mentre sono 'indispensabili'
azioni che consentano al tessuto produttivo della Società Italiana di meglio affrontare e 'risolvere' le conseguenze
gravi di una Crisi che NON E' VERO che è globale (Basti pensare a Cina, India, Brasile e parzialmente agli stessi
Stati Uniti oggi) ma che ha colpito principalmente Economie avanzate e consolidate da tempo, sopratutto grazie non solo ad
una Politica degli sprechi alimentata da appetiti elettoralistici, ma anche dalla scarsa presenza di Economisti Liberali veri
che tenessero conto delle esigenze di classi sociali diverse, oggi divise da sperequazioni inaccettabili in una Nazione che
si vanti d'essere democratica. Che il governo se la canti e se la suoni a suo piacimento approfittando in modo perverso della
sua prepotenza mediatica, come ha fatto ieri sera 8 aprile, ad Anno Zero, il Ministro Tremonti, è inaccettabile; e
secondo noi Santoro gli ha dato troppo spazio, per poi, magari, farsi accusare di partigianeria alla prima verità televisiva.
Insieme a Scaiola e altri, Tremonti è uno dei diversi Ministri già dimissionati dal precedente Governo Berlusconi
2001/2006 e inaspettatamente resuscitati, a dimostrazione dello scarso bacino di competenti a disposizione: un Ministro che
va ad una manifestazione politica preelettorale e appunto 'se la canta' dicendo: "Io fra il 'cus cus' e gli agnolotti
preferisco gli agnolotti". E se questa è la cultura di governo della nostra Classe dirigente abbiamo fatto bene
a definirla "Digerente"!
La PAURA DEL PENSIERO
"L’uomo ha più paura del pensiero che di ogni
altra cosa al mondo: più della propria rovina, persino più della morte. Il pensiero è sovversivo e rivoluzionario,
distruttivo e terrificante; il pensiero è implacabile nei confronti del privilegio, delle istituzioni ufficiali, delle
comode abitudini; il pensiero è anarchico e senza legge, indifferente all’autorità, incurante della ben
collaudata saggezza del passato. Il pensiero affonda lo sguardo nell’abisso dell’inferno e non se ne ritrae spaventato.
Il pensiero vede l’uomo, debole frammento, immerso in oceani senza fondo di silenzio; e tuttavia non rinuncia la proprio
orgoglio, e resta impassibile come se fosse il signore dell’universo. Il pensiero è grande, veloce e libero,
è la luce del mondo, è la suprema gloria dell’uomo. Ma, perchè il pensiero divenga possesso
di molti, anzichè privilegio di pochi, dobbiamo farla finita con la paura. E’ la paura a impastoiare gli uomini:
il timore che le loro amate credenze si rivelino illusorie, che le istituzioni grazie alle quali campano si dimostrino dannose,
che essi stessi si manifestino meno meritevoli di rispetto di quanto non avessero supposto. ” E’ ammissibile che
il lavoratore abbia atteggiamenti da libero pensatore nei confronti della proprietà? E che cosa ne sarà di noi
i ricchi? E’ ammissibile che il giovane la pensi liberamente in materia di sesso? E che ne sarà della morale?
E’ ammissibile che i soldati la pensino liberamente in merito alla guerra? E che ne sarà della disciplina militare?
Facciamola finita con il pensiero! Si rientri nelle tenebre del pregiudizio, per tema che la proprietà, la morale e
la guerra siano messe a repentaglio! Piuttosto che i loro pensieri siano liberi, è meglio che gli uomini siano stupidi,
infingardi, tiranni. Infatti, se i loro pensieri fossero liberi, non penserebbero come noi, e questa calamità deve
essere evitata a ogni costo. Così ragionano, nelle profondità inconscie del loro animo, gli avversari del pensiero,
e così agiscono nelle loro chiese, nelle loro scuole, nelle loro università." Bertrand Russell