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Il Partito Liberale Italiano (PLI) era un partito politico italiano fondato nel 1922 da vari esponenti della classe politica che aveva governato il Regno d'Italia nel suo primo sessantennio di vita, e poi ricreato nel 1944 ad opera di Benedetto Croce dopo la chiusura della parentesi del Ventennio fascista. Il partito partecipò alla formazione di molti
governi della Repubblica Italiana, soprattutto in alleanza con la Democrazia Cristiana e fu protagonista dell'esperienza politica del cosiddetto Pentapartito. Dopo la metà degli Anni '70 Valerio Zanone, Segretario Politico, collocò il Partito
alla sinistra del Centro in Parlamento e nel Paese, secondo i dettami di illustri Liberali come Sir Isaiah Berlin e Sir Ralph
Dahrendorf entrambi professori alla Oxford University.
| Partito Liberale Italiano |
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| Giulio Einaudi - Presidente della Repubblica |
Leaders Storici: Benedetto Croce, Luigi Einaudi, Giovanni Malagodi, Valerio Zanone, Renato Altissimo Periodi di Attività: 08/10/1922 - 09/11/1926 - 17/04/1944 - 06/02/1994Coalizioni: Lista Nazionale (1924), CLN (1944-1946), Unione Democratica Nazionale (1946), Blocco Nazionale (1948), Pentapartito (1980-1994)Partito Europeo: Partito Europeo dei Liberali, Democratici
e RiformatoriIdeologia: Liberalismo, Liberismo, Laicismo
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| A staff member on the job. |
Giulio
Einaudi Viene eletto secondo Presidente della Repubblica Italiana l'11 maggio 1948 (al quarto scrutinio con 518 voti su 872). Inizialmente il
Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi aveva candidato il ministro degli Esteri Carlo Sforza, la candidatura era appoggiata anche da una parte del fronte
democratico-laico, ma incontrava la netta opposizione delle sinistre. Sebbene sulla carta disponesse di un'ampia maggioranza,
Sforza non riuscì a ottenere i voti di tutti i parlamentari democristiani: contraria era in particolare la corrente
di sinistra guidata da Giuseppe Dossetti. Dopo i primi due scrutini la dirigenza democristiana prese atto delle difficoltà incontrate da Sforza e decise
di candidare Einaudi. La nuova candidatura incontrò la disponibilità dei comunisti a sostenerla. Allo scadere del mandato nel 1955 diviene Senatore a vita. Tra le opere pubblicate dopo la
fine del mandato presidenziale ha molto successo il volume di ricordi Lo Scrittoio del Presidente. (Courtesy
Wikipedia)
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