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RICORDATE
GIUSEPPE GATI'? ...morto a 23
anni (31 gennaio 2009)...ad Agrigento, davanti alle autorità schierate a festa e alle forze dell’ordine messe
a protezione del potere,contestò Vittorio Sgarbi presso la biblioteca comunale,alzandosi e gridando “Viva Caselli!
Viva il pool antimafia!”...Fu portato via di peso, spintonato, trattenut...o per “accertamenti” per ore... QUESTA E' LA LETTERA CHE GIUSEPPE GATI' SCRISSE
A PEPPINO IMPASTATO... Caro Peppino, Sono passati ormai 30 anni dalla tua morte, dal giorni in cui salutasti la
tua Sicilia. Quanto la amavi questa terra eh? La amavi cosi’ tanto da sacrificare la tua vita cercando di poterla
cambiare. Quante lotte, e quante volte coi denti stretti e I pugni in tasca ti sei “arraggiato” contro lo
schifo che ti circondava. Non so se da qualche parte hai visto quello che hai lasciato, quanto altro sangue è
scorso dopo il tuo, quante mogli rimaste vedove, e quanti bambini diventati orfani. La Mafia ha continuato a mietere
altre vite dopo la tua, anche se adesso si è “ammodernata” anche lei. I mafiosi non vanno piu’
in giro con la coppola e I baffetti, ma indossano giacche a doppiopetto e qualche volta occupano addirittura ruoli istituzionali,
oppure fanno eleggere amici e galoppini . Ah scusami! Con la fretta ho dimenticato di presentarmi, anche io come te mi
chiamo Giuseppe, e con un gruppo di amici ci siamo “amminchiati” come te, a voler fare qualcosa per vedere le
cose girare nel verso giusto. Siamo stanchi di vivere, anzi di sopravvivere tra compromessi, favoritismi, raccomandazioni
e“buone parole”. Certo potresti dire che anche tu sei stanco, ma di sentire sempre le stesse cose da giovani
ventenni, che credono di poter cambiare il mondo, ma che alla fine si adegueranno a questa societa’. Oggi come
allora, chi alza un po di piu’ la testa, viene etichettato come comunista, anarco insurrezionalista, no global, appartenente
ad un non ben definito centro sociale o meglio ancora terrorista. Ma ritorniamo alla situazione attuale del nostro paese. Dopo la tua morte, qualche “illuso” magistrato, si era messo in testa di fare il suo dovere (e perche’
mai poi?), osando addirittura insinuare che tra mafia e politica esistesse un certo connubbio (che idiozia!), finendo le loro
indagini tre piedi sotto terra. A fargli compagnia, si unirono anche giornalisti (che avevano la presunzione di fare nomi
e cognomi del malaffare), imprenditori (vergognosamente rifiutati di pagare il pizzo), normali cittadini (con un’insensata
voglia di legalita’ e giustizia). Non ti preoccupare comunque, non va mica cosi male di come potresti pensare?! Oggi I magistrati non vengono piu’ fatti saltare in aria, ma vengono ridicolizzati, screditati, ed infine trasferiti;
le bocche dei giornalisti, tappate dai loro stessi direttori o editori perche’ non si puo’ certo parlare male
dei cosiddetti “poteri forti”; il singolo cittadino non viene piu’ messo al corrente dell’approvazione
di certe leggi… (25 maggio 2008) (collage di Marina Toccaceli)Mostra tutto
Augurissimi a tutti!! Stefano
Lettera di Babbo Natale
a Berlusconi Caro
premier, anche quest'anno ho ricevuto tante lettere. I desideri dei grandi e dei piccini sono i più disparati.
C’è chi chiede il telefonino più all’avanguardia, chi il motorino nuovo. C’è anche
chi vorrebbe la pace nel mondo, maggiori diritti e una società in cui tutti siano più uguali e più liberi.
Tre o quattro lettere appena... Sono invece decine quelle arrivatemi da uno stesso indirizzo, con la stessa carta intestata
e che esordiscono allo stesso modo: "Signor babbo Natale, Mi consenta, io sono stato il più buono degli ultimi
150 anni, pertanto vorrei... (continua...
http://www.articolo21.org/2306/notizia/lettera-di-babbo-natale-a-berlusconi.html
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