Avvenimenti Storici : La Battaglia del Trasimeno
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La Battaglia del Lago Trasimeno, una delle più importanti della Seconda guerra punica, avvenne nel 217 a.C., il 27 Aprile (24 giugno secondo il calendario non riformato), fra le forze cartaginesi comandate da Annibale e le legioni romane comandate dal console Gaio Flaminio. In effetti, più che di una battaglia si trattò di un massacro. Le forze romane furono colte di sorpresa durante una marcia
di spostamento.
Contesto storico
Nel 241 a.C. si era conclusa la prima guerra punica con la sconfitta dei Cartaginese alle Isole Egadi. I Cartaginesi furono costretti ad abbandonare la Sicilia e le isole circostanti. Cartagine era costretta a pagare un tributo annuale molto gravoso. I Cartaginesi espansero la loro
influenza sulla Spagna, con il beneplacito dei Romani, più preoccupati delle invasioni barbariche del nord. Quando l'espansione divenne troppo pericolosa,
i Romani si allearono alla città spagnola di Sagunto, creando il pretesto di una nuova guerra.
Amilcare, figlio di Annibale, assediò e distrusse Sagunto. Inizio così la seconda guerra punica (219 a.C.).
Annibale, abbandonata la Gallia Cisalpina era sceso in Etruria e si stava dirigendo verso Roma. Le devastazioni dell'esercito cartaginese costrinsero Flaminio a spostarsi dalle basi di Arezzo e dirigersi verso sud per
cercare di intercettare Annibale. L'altro console, Gneo Servilio Gemino, nel frattempo, essendo partito da posizioni ancora più lontane, stava marciando lungo la nuovissima Via Flaminia per ricongiungersi al collega, proprio lo stesso che l'aveva costruita tre anni prima.
Annibale, ovviamente, avrebbe rischiato troppo provando a combattere con i due eserciti consolari riuniti e non attese
il ricongiungimento. Alla sera accampò le sue truppe appiedate sulle colline sopra il lago e nascose in una gola la micidiale
cavalleria numidica di cui i romani ancora non avevano afferrato l'importanza tattica.
Scenario
Gli studiosi più accreditati indicano come luogo della battaglia l'anfiteatro naturale delle alture tra Monte Gualandro e Montigeto, lungo la costa del Lago Trasimeno. L'ipotesi si basa su una dimensione del lago che era simile a quella attuale, mentre, non molto tempo addietro, vi erano
ipotesi che all'epoca della battaglia, il lago avesse una estensione maggiore. Le fasi cruciali della battaglia avvennero
nella conca di Touro.
La battaglia
La mattina era nebbiosa. I 25.000 uomini di Flaminio, non essendo a conoscenza della posizione del nemico procedevano senza
particolari accorgimenti difensivi e d'altra parte le loro metodologie belliche erano ancora ferme allo scontro frontale,
ben dichiarato e con il nemico schierato di fronte. Annibale non schierò le sue truppe, le scatenò proditoriamente sulla colonna
in marcia che venne stretta fra le colline e le rive del lago, accerchiata. Fu, appunto, un massacro in cui persero la vita
lo stesso console Flaminio e 15.000 romani; 6.000 furono i prigionieri. Il giorno dopo vennero sconfitti anche alcuni reparti
di cavalleria di Servilio appena arrivati, che si scontrarono con la cavalleria numida di Maarbale. Qualche migliaio di superstiti
delle legioni si disperse in Etruria o riuscì a raggiungere Roma.
Conseguenze della battaglia
Contrariamente a quanto accaduto con la battaglia della Trebbia, questa volta il disastro non viene nascosto; il Trasimeno è troppo vicino. Servilio assunse il comando delle forze navali,
Regolo sostituirà Flaminio al consolato ma, come sempre nelle più dure avversità, Roma nominerà un dittatore: Quinto Fabio Massimo che passerà alla storia come cunctator ("Temporeggiatore").
Le continue devastazioni delle campagne, spinsero i contadini ad abbandonare le terre per rifugiarsi nelle città. I piccoli
proprietari terrieri, arruolati nell'esercito, furono costretti al loro ritorno dalla guerra, a vendere le proprie terre a
causa dei debiti accumlati. Il ceto medio agricolo spariva, dando origine al latifondo e ad una profonda crisi agraria .
La vittoria definitiva sui Cartaginesi diede origine ad una politica imperialista ed espansionista che produsse un notevole
allargamento territoriale che porterà all'Impero.
Centro di documentazione permanente
A Tuoro sul Trasimeno è stato aperto nel 1996 il "Centro di documentazione permanente sulla battaglia del Trasimeno e Annibale" presso la casa del parco Il Sodo. Nel locale
della sede è presente una mostra permanente che racconta la seconda guerra punica e la battaglia per immagini, anche attraverso
due grandi plastici.
Voci correlate